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K1 STYLE

Questa disciplina fu inventata da Kazuyoshi Ishii, che riuscì ad organizzare diversi incontri di successo contro altre scuole di arti marziali basandosi originariamente sulle regole del karate Kyokushin knockdown ma vennero adottate gradatamente le regole della Kickboxing. Nel 1993 Kazuyoshi Ishii decise di fondare il K-1 basandosi sulle regole della Kickboxing.

Le tecniche utilizzate durante gli incontri sono tecniche di braccia, tecniche di piede e ginocchiate. Nei combattimenti di K-1 si possono trovare combattenti che arrivano da diverse arti marziali, come Muay Thai, Karate e Taekwondo o dagli sports da ring come Kickboxing, Full Contact.

Oggi giorno è stata introdotta anche la variante a contatto leggero per consentire anche ai semplici appassionati di provare l’adrenalina di salire su un ring ma di avere un rischio calcolato, i combattimenti light richiamano tantissimi atleti proprio per la sua peculiarità non essendo estremo nei suoi regolamenti.

MUAY THAI

La Muay Thai, è nata nell’antico Siam, le sue origini sono antichissime e si perdono nel passato più remoto. Non esistono date certe; tuttavia l’antica razza, allora chiamata tribù degli Ao-Lai, diventata poi il popolo Thailandese, risale ormai a 2000 anni or sono. La storia dell’arte Thailandese è stracolma di battaglie; per mantenere il loro territorio i Thai furono sempre in guerra per oltre mille anni con i loro nemici, i Tibetani, i Burma, i Cinesi.
Vi sono alcuni nomi ed alcune date che pare possano avere un reale fondamento storico. Uno dei personaggi più noti è Nai Khanom Dhom il quale essendo stato catturato dai Birmani, si guadagnò la libertà sconfiggendo di fronte allo stesso re birmano i dodici più forti gladiatori in un combattimento a mani nude. Questa storia è molto popolare ed è riportata perfino dai libri di testo scolastici ed ancora oggi tutti gli stati della Thailandia onorano in memoria di questo eroe nazionale una serata
speciale una volta all’anno.

Sotto il regno di Naresuem il Grande (1590-1605) la Muay Thai diventò parte dell’addestramento militare.
Ma è sotto il regno di Pra Chao Sua (1703-1709), soprannominato "il re tigre" per la sua abilità nel combattere, che la Muay Thai raggiunse l’apice della popolarità.
Infatti, in seguito ad un periodo di pace, il popolo Thailandese ebbe la possibilità di dedicarsi alla pratica di quest’arte.
Si narra che lo stesso Re Tigre era solito visitare in incognito, villaggi e città per poter sfidare i campioni locali. La Muay Thai è ancora oggi conosciuta come "The sport of the Kings" (lo sport dei Re).

I combattimenti di quell’epoca erano durissimi, i contendenti erano soliti usare bendarsi le mani con delle strisce in cuoio, qualche volta a posto del cuoio si fasciavano le mani con delle corde impregnate con della colla e frammenti di vetro. L’unica protezione era una conchiglia fissata all’inguine con delle strisce di stoffa. Non esistevano categorie di peso o limiti di tempo, il combattimento durava fino a quando uno dei due non perdeva i sensi.

E’ il risultato di una tradizione tramandata con perseveranza e diligenza del buon maestro. I vecchi maestri thailandesi sono soliti ammonire i giovani interessati esclusivamente all’aspetto agonistico della Muay Thai con un detto: " Non limitatevi a guardare la pagliuzza di riso che galleggia sulla superficie dell’acqua, altrimenti non riuscirete a scorgere la perla che giace sul fondo".