Original JKD, ovvero il Jeet Kune Do di Sijo
Bruce Lee non è affatto un mix di più arti
marziali o di singole tecniche prese da vari
stili e assemblate tra loro, o di uno stile
rigido o peggio obsoleto. Ogni tecnica del JKD è
stata sviluppata dal suo stesso creatore: Bruce
Lee. Egli sviluppò tecniche specifiche dopo aver
letto molto sulla scherma e sulla boxe. La
posizione, il footwork, e altre strategie di
movimento del JKD vengono direttamente dalla
scherma. Anche il principio di base del JKD.
Intercettare l’avversario, infatti, è un
atteggiamento tipico della scherma. Ed è proprio
questo principio che da il nome al Jeet Kune Do.
Secondo Aldo Nadi e Julio Martinez Castello, due
schermidori citati ampiamente negli scritti di
Lee, l’idea centrale della scherma è poter
sistemare il proprio avversario in modo da
poterlo intercettare e colpirlo in un suo punto
debole. Per i movimenti e la generazione massima
di forza, Lee s’ispirò a pugili come Dempsey,
Haislet, Driscoll. Anche costoro sono stati
ampiamente citati negli scritti di Lee. Lo "Straight
Lead" del JKD, il corretto allineamento, il modo
di colpire un corpo, la rotazione del bacino e
altre tecniche ancora derivano tutte dal
pugilato. Nonostante abbia avuto forti influenze
da entrambi gli sport, è importante precisare
che il JKD non è né boxe né scherma. Ogni
singola tecnica è stata oggetto di analisi
scientifiche, è stata modificata e provata in
situazioni reali di combattimento. All’interno
del programma di studio dell’Original Jeet Kune
Do della FIWS inoltre non ci si limita a
studiare l'ultima parte dell'arte sviluppata da
Sijo ma in onore alla ricerca per meglio capire
tutto il percorso fatto dal fondatore, si
tenterà di approfondire anche le prime due
scuole fondate da Lee sia quella del JUN FAN
GUNG FU che quella del TAO OF CHINESE GUNG FU.